Giuseppe Calderoni, l’uomo e il cooperatore

Giuseppe Calderoni, l’uomo e il cooperatore

Giuseppe Calderoni, l’uomo e il cooperatore

E' il titolo del libro scritto dal giornalista Elio Pezzi su uno dei protagonisti della cooperazione.

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La storia della cooperazione è fatta da uomini e donne, da cooperatori e cooperatrici che hanno fatto nascere, crescere e sviluppare le imprese di cui sono stati (e in alcuni casi sono tuttora) soci, soci-lavoratori ed amministratori. Con la lungimiranza, il coraggio, la pazienza e la determinazione necessarie per creare lavoro, benessere e valore nelle comunità. E mai da soli, perché – come affermava Giuseppe Calderoni “da soli non si va da nessuna parte”. Realizzare un’impresa cooperativa significa infatti scoprire e condividere con altre persone i principi cooperativi – ad esempio, la partecipazione, la solidarietà, la gestione democratica delle imprese e dei rapporti con i soci e con i dipendenti –, per coinvolgere gli stessi soci ed operare nel loro interesse, traducendo il modello cooperativo con il massimo impegno personale e comunitario insieme, al servizio della propria cooperativa, del territorio in cui essa opera e, più in generale, del movimento cooperativo e della società. 

Giuseppe Calderoni, detto “Il Professore”, non soltanto perché era insegnante e preside, ma per la stima riconosciuta da tutti data la sua profonda conoscenza della realtà economica nazionale ed internazionale, ha compiuto, insieme ad altri cooperatori, le scelte che hanno permesso il grande sviluppo del settore agroalimentare ed il radicamento del modello d’impresa cooperativa nel Ravennate, in Emilia-Romagna e, più in generale, nell’intero Paese. Il libro “Giuseppe Calderoni, l’uomo e il cooperatore” scritto dal giornalista Elio Pezzi (160 pagine, 75 immagini, 61 note, 27 interviste, pubblicato dal Centro Stampa di Confcooperative) lo racconta bene, colmando non solo una lacuna sulla figura di cooperatore di Giuseppe Calderoni, ma fornendo un originale apporto alla memoria storica del movimento cooperativo di grande significato civile, perché riduce il possibile duplice rischio della distanza, che con l’incedere del tempo può spegnere la memoria, e dell’ignoranza, che può crescere nella misura in cui si spegne la passione per la conoscenza. Il libro di Elio Pezzi costituisce pertanto un contributo per non spegnere la memoria e la passione per la conoscenza, oltre al fatto che la testimonianza di Calderoni concorra, come scrive nella presentazione il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, a “farne memoria per tutti noi e per i giovani cooperatori”. 

Il libro è articolato in sei capitoli: il 1° su Calderoni padre di famiglia ed educatore; il 2° sul periodo tra il Dopoguerra e la costituzione della Copra, la prima cooperativa ortofrutticola presieduta dal Professore; il 3° dalla crescita della Copra alla nascita del gruppo delle cooperative bagnacavallesi, seguito dal 4° sull’impegno di Calderoni in Confcooperative provinciale e regionale e nei Consorzi agroalimentari regionali e nazionali e dal 5° sul periodo compreso tra la crisi economica degli anni 90 alla nascita di Intesa, poi Agrintesa, per concludersi con il 6° capitolo sugli ultimi anni di vita del Professore e sulla sua eredità cooperativa, economica e sociale. 

Il libro si può richiedere a: Cooperativa Cpda di Bagnacavallo (cpda@cpda.it), o a Confcooperative Ravenna-Rimini (ravennarimini@confcooperative.it). 

 

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