Al via "Verde, Latte, Rosso"

Al via "Verde, Latte, Rosso"

Al via "Verde, Latte, Rosso"

Parte la campagna di valorizzazione della filiera lattiero casearia del nostro Paese, promossa da Alleanza delle Cooperative Italiane.

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Con la campagna di comunicazione “Verde Latte Rosso”, presentata al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, alla presenza del Ministro Gian Marco Centinaio, l'Alleanza Cooperative Agroalimentari punta con decisione alla valorizzazione della filiera lattiero casearia italiana, la più sicura al mondo, con prodotti di eccellenza dal latte ai suoi derivati. 
Trasparenza e severi controlli sulla produzione e sulla trasformazione dei prodotti lattiero caseari assegnano all'Italia un primato mondiale in termini di sicurezza per i consumatori. Una sicurezza che mette a riparo dai prodotti di importazione meno sicuri in termini di controlli sulle filiere con minori tutele qualitative per i consumatori. 
“Verde Latte Rosso” è la campagna di comunicazione voluta dalla cooperazione per sottolineare l'eccellenza del latte italiano che dà vita a oltre 400 tipologie di formaggi, di cui 53 DOP che fanno dell'Italia il leader mondiale della produzione casearia di qualità. 
La materia prima certificata è la base per produzioni di eccellenza e a più alto valore aggiunto come le DOP, maggiormente performanti in termini di export o il gelato artigianale a base latte. 
La notorietà del cibo italiano passa anche attraverso la materia prima latte prodotta nei territori italiani. Questo pensiero è stato interpretato in un claim forte e incisivo che parla di orgoglio per il latte italiano e per la sua filiera: Verde, Latte, Rosso. 
La filiera lattiero-casearia italiana vale 15 miliardi di euro (2,7 il valore dell'export). Il 50% di tutto il fatturato nazionale è generato dalle cooperative che detengono e trasformano il 70% della materia prima nazionale. In Italia vengono consegnate circa 12 milioni di tonnellate di latte: circa il 18% è destinato alla produzione di latte alimentare fresco (11%) e UHT; il 50% circa è destinato alla produzione di formaggi DOP, il restante 39% è destinato ad altri usi industriali. Il latte destinato alla produzione dei formaggi DOP è così ripartito: 44% destinato alla produzione di Grana Padano, il 32% alla produzione di Parmigiano Reggiano e il restante 24% destinato alle altre produzioni DOP. Nelle principali DOP casearie la leadership va alle cooperative: 70% nel Parmigiano Reggiano e 63% nel Grana Padano; altissima anche la presenza di cooperative tra i produttori di Asiago DOP (65%) e del Pecorino Romano DOP (60%). 
Il Presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri ha sottolineato “il ruolo di primo piano svolto dalla cooperazione che si è resa ancora una volta protagonista di un'importante azione a difesa del Made in Italy, facendosi promotrice di un progetto finalizzato a valorizzare un'intera filiera produttiva. Il settore lattiero caseario cooperativo rappresenta – ha ricordato Mercuri - circa 700 imprese a cui aderiscono circa 27.500 stalle che producono circa il 70% della materia prima nazionale, ovvero circa 7 milioni di tonnellate di latte e quindi contribuisce al sistema lattiero caseario nazionale con un valore economico di circa 7 miliardi di euro che corrisponde al 50% del fatturato complessivo e un valore dell'export che ammonta a circa 560 milioni pari al 45% del valore totale dell'export dei formaggi”. 
"Il consumo di latte in Italia è sceso del 30% negli ultimi 6 anni, è aumentato il numero degli intolleranti e ancor di più di chi crede di avere un problema col latte, si sono succedute, soprattutto attraverso i social, molte fake news, in coincidenza peraltro anche con la crescita di consumi di prodotti alternativi al latte e di una sorprendente latitanza del mondo scientifico. E un consumatore disorientato ha talvolta scelto altre strade per la propria colazione o il proprio pasto. Questa campagna ha il pregio di rimettere al centro la forza della nostra materia prima italiana, nata dalla sapienza di chi custodisce i nostri territori e ne interpreta le tradizioni attraverso l'arte casearia, quasi totalmente all'interno di virtuose filiere cooperative. Il latte italiano è un'eccellenza, una distintività e una salvaguardia del nostro territorio - ha commentato Gianpiero Calzolari, Coordinatore Settore lattiero-caseario Alleanza Cooperative Agroalimentari -". 
"Sensibilizzare sul consumo del latte e dei suoi derivati, dando informazioni corrette sull'importanza di questo alimento sia per la nostra salute, sia per l'economia dei territori è fondamentale - ha dichiarato Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo -. La filiera del latte Made in Italy rappresenta una garanzia per il consumatore: per questo è particolarmente importante valorizzare il latte 100% italiano dalla mungitura alla tavola, grazie al suo legame con il territorio e la sicurezza di controlli che non hanno eguali al mondo. Grazie all'etichetta di origine - voluta fortemente dal Governo - i consumatori possono conoscere da dove arrivano il latte e i prodotti lattiero-caseari che si portano in tavola, evitando così di cadere nell'inganno del finto Made in Italy. Abbiamo inoltre messo a disposizione oltre 400 milioni di euro a sostegno degli investimenti destinati alle filiere agricole e agroalimentari italiane. Il futuro dell'agricoltura passa necessariamente attraverso una filiera sana, virtuosa e di eccellenza”.

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